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ALLA BIENNALE DI VENEZIA ANCHE LE “ARBANELLE” DELLA SPEZZINA MARIA GRAZIA CANTONI

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venezia-biennale-architettuVENEZIA. 16 GEN. Il mare, i borghi e le montagne spezzine sotto vetro. E’ questo il tema dell’opera Arbanelle della fotografa spezzina Maria Grazia Cantoni, in mostra nella sala Nervi di Torino Esposizioni, sede della 54° Biennale di Venezia.

Arbanella è un termine in uso nella lingua ligure per definire un tipo particolare di barattolo in vetro, utile quale contenitore per alimenti. Il lavoro Arbanelle nasce a Londra nel 2004 come provocazione sulla duplicabilità delle fotografia: il procedimento consiste nel porre la diapositiva sott’olio, rendendo irreplicabile l’immagine fotografica, preservandone caratteristiche, colori e forme. Arbanelle raccoglie frammenti di luoghi ed identità dell’artista, tra natura e architettura dello spezzino e dei territori limitrofi. Nel 2008 vengono esposte diverse serie di Arbanelle nel territorio spezzino come opera site-specific con immagini dei luoghi di esposizione; il borgo di Pitelli, la tenuta di Marinella, Porciorasco, le montagne Apuane ed il teatro Trianon.

Venerdì 20 gennaio, inoltre, l’artista incontrerà a Torino assieme a una delegazione di cinquecento artisti italiani, il Direttore del Padiglione Italia, On. Vittorio Sgarbi e il Presidente della Regione Piemonte Roberto Cota.

Maria Grazia Cantoni nasce a La Spezia nel 1979. Studia fotografia presso il London College of Communication. Dal 2004 collabora con lo studio di Helene Binet. Dal 2006 porta avanti un lavoro estensivo sul marmo di Carrara. Le sue azioni – fotografie ci parlano di rapporti, fusioni tra umano e architettonico. Grazia visita, ispeziona ed interagisce con luoghi desolati. Da questa ibridazione tra architetture (corpo e luogo), energie e materie nascono nuovi stimoli processuali e l’azione di un’artista, all’interno del suo sistema, si trasforma in puro rito. Da anni si occupa di fotografia legata all’architettura, collaborando ad alcuni progetti architetto iracheno Zaha Hadid, esponente di spicco del decostruttivismo, dello svizzero Peter Zumthor e molti altri. Partecipa a Manifesta 7 e alla Biennale di Architettura di Venezia, dove fotografa le installazioni e gli architetti per conto dell’Harvard University. Le sue opere sono state esposte in Italia, Finlandia e Gran Bretagna. Il lavoro “Arbanelle” concepito nel 2004 raccoglie, che

www.graziacantoni.com

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